Le domande su 'By-me Antintrusione'

La Parzializzazione è un raggruppamento di una o più zone SAI che debbono attivarsi/disattivarsi assieme a seguito di un comando inviato da un dispositivo di inserimento (centrale, inseritore, tastierino, telecomando). In fase di configurazione è possibile associare parzializzazioni diverse ai diversi dispositivi di inserimento.

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La versione 2.00 della centrale By-me oltre a consentire la configurazione di una vasta gamma di componenti, tra cui i tastierini, cambia la logica di funzionamento dell’antiintrusione, passando da una gestione ad “esclusione delle zone per punti di inserimento” ad una di “creazione di parzializzazioni da associare ai diversi dispositivi di inserimento”. Quindi basterà ricostruire le parzializzazioni ricordandosi di inserire tutti i gruppi (zone) nelle diverse parzializzazione desiderate.

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No, i due ingressi vanno configurati nella stessa zona. È possibile collegare ad esempio all’ingresso-1 un sensore per allarmi tecnici ( settandone l’opportuno parametro come da istruzioni ) ed all’ingresso-2 un contatto magnetico, ma entrambe saranno associati alla stessa zona SAI. È possibile invece decidere di configurare i due ingressi in zone del menù Automazioni totalmente differenti ( ognuno è configurabile in max. 4 zone automazioni + 1 zona SAI ) : l’esempio classico è il collegamento all’ingresso-1 di un roller per tapparelle, e all’ingresso-2 un contatto magnetico della finestra, per poter proteggere tapparelle e finestra ad impianto SAI inserito, ma per poter permettere uno stop del riscaldamento della stanza se la finestra è aperta quando quella zona SAI risulta essere disattiva ( configurando quindi l’ingresso-2 nella relativa zona climatica ).

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È possibile collegare max. 30 metri di cavo di andata verso il contatto magnetico ed altri 30 metri di ritorno : in totale la tratta del collegamento su ogniingresso non deve superare i 30+30 = 60 metri di filo. È buona norma far passare i fili su canalette separate per evitare possibili disturbi iniettati per induzione da cavi in tensione.

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No, ora la logica è cambiata. È necessario, una volta create le zone, creare delle “parzializzazioni” le quali non sono altro che “insiemi di zone”; naturalmente ciascuna parzializzazione racchiude in se le zone che, in un particolare punto di inserimento per un particolare utente, dovranno attivarsi o disattivarsi assieme (es. la donna delle pulizie potrà attivare e disattivare solo le zone inserite nella sua parzializzazione). Una volta realizzate le varie parzializzazioni sarà necessario associarle ai vari punti di inserimento o ai codici del tastierino. . E’ possibile associare anche più di una parzializzazione ad un inseritore, ad un utente-centrale, ecc ( ad esempio si potrebbe creare una parzializzazione “Perimetrale”, una “Infrarossi piano terra” ed una “Infrarossi primo piano”, contenenti ognuna più zone SAI ) .

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Innanzitutto bisogna creare le varie zone SAI dal menù di configurazione della centrale, e configurarvi i vari dispositivi. Dal menù principale si entra nella pagina dedicata al SAI e si seleziona il menù SETUP, andando a creare le nuove parzializzazioni: ad ognuna andrà dato un proprio nome e andranno associate una o più zone SAI. Fatto ciò,sempre dal menù delle Parzializzazioni, si andranno ad associare quelle appena create ai vari punti di inserimento ( inseritori, utenti, codici-tastierino, ecc ).

NOTA: nel SAI non dovranno esserci zone prive di dispositivi, e tutte le zone dovranno essere inserite in una parzializzazione ( una zona si può associare ad una sola parzializzazione ).

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1) Controllare che non siano presenti gruppi (zone) “vuoti” nella configurazione, ovvero che non contengono alcun dispositivo. 2) Se sono presenti zone in cui sono registrati SOLO ED ESCLUSIVAMENTE telecomandi per interfaccia RF esse vanno cancellate ( i telecomandi non vanno poi riconfigurati, in quanto in realtà la centrale li salva in una zona mascherata che non è compresa nelle 31 visibili all’installatore ) 3) Controllare che tutte le zone siano state associate ad una parzializzazione, senza alcuna eccezione (anche quelle con solo gli inseritori o i tastierini, nonché quelle che contengono dispositivi RF)

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La versione 2.00 (e successive) cambia in modo radicale il funzionamneto del sistema antintrusione inserendo il concetto di parzializzazione. Nel momento in cui si va ad eseguire l’aggiornamento, la centrale non permette l'inserimento del SAI perchè mancano alcune nuove informazioni come: parzializzaioni presenti (insiemi di zone SAI) e associazione parzializzazioni ai vari dispositivi di inserimento.

Solo dopo aver inserito questi paramentri il sistema antintrusione riprenderà a funzionare in modo corretto.

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L’aggiornamento del SW della centrale alla versione 2.00 va tassativamente effettuato utilizzando il software Easy Tool aggiornato alla versione 3.1 o successive, che contiene tutti gli aggiornamenti atti alla gestione dei nuovi menù . in questo caso è sufficiente importare il database della centrale con Easy Tool 3.1 o successivo, esportarlo su file SELEZIONANDOLA VERSIONE “DATABASE db1”, poi reimpostare quest’ultimo database dal file ed esportarlo sulla centrale ( verrà riconvertito automaticamente in versione “db 2”; questa doppia procedura consente al PC di aggiornare tutte le pagine dei menù importandole dal file di database, e poi esportarle correttamente in centrale .

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Accertarsi che la zona relativa all’inseritore o alla chiave speciale o all’interfaccia RF sia inserita in una delle parzializzazioni associate (se è una sola ovviamente deve contenere la zona con il dispositivo di inserimento). Esempio 1: se l’inseritore A è inserito nella zona 7 e si vuole che esso attivi la parzializzazione “cucina”, la zona 7 deve essere obbligatoriamente inserita nella parzializzazione “cucina”. Esempio 2: se l’inseritore A è inserito nella zona 7 e si vuole che esso attivi le parzializzazioni “cucina”, “soggiorno” e “bagno”, è necessario che la zona 7 sia inserita in una delle succitate parzializzazioni. ATTENZIONE: TALE VINCOLO NON è PREVISTO PER L’INSERIMENTO DELLE PARZIALIZZAZIONI ATTRAVERSO I CODICI DEL TASTIERINO ( BASTA CHE LA ZONA RELATIVA A QUESTO DISPOSITIVO VENGA ASSOCIATA AD UNA PARZIALIZZAZIONE QUALSIASI ) NONCHE’ PER GLI INSERIMENTI DA CENTRALE, IN QUANTO, NATURALMENTE, LA CENTRALE NON VA INSERITA IN ALCUNA ZONA E QUINDI IN NESSUNA PARZIALIZZAZIONE .

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E’ un fatto normale che dipende dalla gestione dei messaggi di attivazione/disattivazione insita nella centrale : per questo è importante inserire le zone SAI degli inseritori nella relativa parzializzazione con criterio, specialmente quando tale parzializzazione viene associata a più dispositivi-inseritori o codici centrale/tastierino. Il fatto che un dispositivo-inseritore ( quindi anche una interfaccia RF o un lettore a transponder da Controllo Accessi ) invii alle sue parzializzazioni associate un messaggio di attivazione o disattivazione, dipende dallo stato della sua zona-RF nel momento in cui il cliente agisce : se tale zona era già attiva perché la sua parzializzazione era stata precedentemente inserita da un altro inseritore, la centrale rileva che la zona dell’inseritore è ATTIVA e quindi invia alle sue parzializzazioni un messaggio di DISATTIVAZIONE. Questo accade quindi anche se il cliente era intenzionato ad inserirle perché non si era accorto che la zona ( e quindi la relativa parzializzazione ) dove è configurato l’inseritore era già attiva : ecco perché ripassando la chiave transponder una seconda volta la zona dell’inseritore risulterà disattiva alla centrale, e questa ora inserirà le parzializzazioni .

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Il router fa da filtro per i messaggi nei 2 bus ad esso collegati, facendo passare solo quelli voluti. Allo stesso tempo separa elettricamente i 2 bus, pertanto ognuno necessiterà di un proprio alimentatore 01801. Nel caso in cui sia presente il SAI la centrale deve tassativamente essere collegata al bus del SAI, il quale verrà collegato al morsetto BUS 1 del router. Al morsetto BUS 2 andrà collegato il bus dei dispositivi Automazioni ( tapparelle, relè, ecc ) .

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Il sistema By-me automazione si spegne. Nel caso in cui la centrale sia collegata sul bus antintrusione, centrale e dispositivi resteranno alimentati grazie alla presenza dell'unità di back-up fino al raggiungimento del livello di tensione minimo delle batterie che ne consente il funzionamento ( poi l'unità di back-up scollega le batterie per proteggerle evitando di scaricarle completamente, una volta che si è arrivati al di sotto della tensione minima di funzionamento dell'impianto ).

È quindi buona norma prevedere un secondo alimentatore da collegare in caso d'emergenza.

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Se la centrale è stata inizializzata con indirizzo Area e Linea differenti da Area 00/Linea00, per aggiungere la linea SAI è necessario resettare la centrale e tutti i dispositivi già configurati.

L'impianto quindi va riconfigurato completamente inizializzando la centrale By-me con Area 00 e Linea 00; la stessa dovrà essere collegata sulla linea antintrusione e sarà necessario aggiungere un router art.01845 per generare la linea luce Area 01/Linea00.

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Sì è possibile inserire fino a 19 password per un totale di 20 utenti: uno di questi infatti è denominato "Ospite" e non necessita password per entrare nei menù in cui l'installatore lo ha abilitato. La centrale dopo 2 minuti di inattività effettua un logout automatico, ed in seguito la persona che va ad agire in centrale entra nei vari menù come "ospite".. L'installatore può decidere se l'Ospite può quindi entrare nei vari menù ( senza digitare alcuna password ). La 2° password è poi quella dell'Amministratore ( ovvero l'installatore ) che ha accesso a tutti i menù, compresi quelli di configurazione della centrale. Restano poi altri 18 utenti da poter creare o rimuovere, ognuno con una propria password, e per ognuno l'Amministratore potrà decidere se avranno accesso con la loro password ai vari menù di configurazione e non ( Antintrusione, gestione Clima, Videocitofonia, configurazione, ecc ) . Se si vogliono differenziare gli inserimenti del SAI a seconda degli utenti, bisogna togliere i diritti di accesso al SAI dell'utente "Ospite"

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Si, per tutti i 20 utenti selezionabili è possibile gestire una differente parzializzazione del SAI nel caso in cui vadano ad inserire il sistema antintrusione digitando la propria password in centrale . Se però anche l'utente "Ospite" è abilitato all'utilizzo del SAI, entrando nel menù SAI non verrà richiesta la password ( in quanto la centrale sa che l'utente generico che agisce in centrale dopo il logout automatico può gestire senza password quel menù ), non sarà possibile questa funzione. E' quindi necessario in questo caso escludere la gestione del SAI dai diritti di accesso dell'utente "Ospite" .

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Sì, la centrale riesce a configurare e gestire entrambe i sistemi. L'impianto dovrà prevedere due linee bus, linea Antintrusione (denominato Area 0 Linea 0) dove verrà installata la centrale e i dispositivi del SAI e linea automazione (Area 1 linea 0). La comunicazione tra i due rami avverrà attraverso i dispositivo Router 01845 rispettando il collegamento dei morsetti: BUS 1 linea bus antintrusione e BUS 2 linea di bus automazioni .

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Come per tutti i nostri prodotti a catalogo basta collegarsi al sito internet www.vimar.it ,cliccare sopra la finestra gialla “Catalogo Multimediale”,inserire il codice della centrale o del dispositivo sulla finestra “cerca” e selezionarlo dalla lista che comparirà; una volta che viene visualizzata la foto del dispositivo, sotto le descrizioni tecniche che sono riportate a fianco si vedrà la scritta “Manuale Installatore” ed anche “pagina tecnica”, che sono consultabili e scaricabili gratuitamente in formato PDF semplicemente cliccandoci sopra .

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I dispositivi sono tutti collegati in parallelo su un apposito bus alimentato e filtrato a 29 Vdc dall’unità di backup che funge pure da Sirena da interno. In centrale si possono associare i dispositivi distribuendoli in 31 zone differenti (anche più dispositivi per zona). Una zona potrebbe ad esempio essere associata ad una stanza, ed in fase di Attivazione dell’impianto si può decidere zona per zona se i dispositivi di appartenenza devono segnalare l’allarme o no. Tale parzializzazione è differenziabile a seconda che il SAI venga inserito da una chiave a transponder piuttosto che da un'altra sullo stesso inseritore, oppure differenziandola da un punto di inserimento all’altro della casa ( associando differenti zone di inserimento ai vari Inseritori a Transponder, alle varie Interfacce Radiofrequenza coi telecomandi o alla centrale stessa ) . E’ possibile far commutare dei relè appositi nei vari casi di allarme: Intrusione, Manomissione (Tamper), Tecnici, antipanico, ecc .

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E’ fondamentale proteggere il sistema dall’effetto dei fulmini utilizzando limitatori di sovratensione (SPD Surge Protective Devices). Come regola generale, la protezione dal lato alimentazione deve essere fatta con un SPD di classe I a valle del contatore di energia elettrica, un SPD di classe II dopo il magnetotermico di protezione e un SPD di classe III in ingresso all’alimentatore. Nel caso sia presente un comunicatore telefonico, si consiglia di installare un SPD anche sulla linea telefonica.

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Si, ce ne vuole almeno una ( che eroga al massimo 320 mA nel bus, mantenendolo attivo in caso di mancanza della rete elettrica ). Fornisce 60mA per 24h. Ne vanno utilizzate di più se gli assorbimenti nel bus aumentano o se ci sono dispositivi collegati nel bus a più di 180 metri dalla prima backup. Tra due unità di backup ci devono essere almeno 40 metri di bus ( ma è meglio distribuirle lungo la tratta di bus piuttosto che tenerle entrambe all’inizio ). In un sistema possono esserci al massimo 2 unità di backup, ognuna col proprio alimentatore (a queste due backup possono essere collegate altre 2 unità ausiliarie 01803....) .

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Per i collegamenti utilizzare il doppino twistato e inguainato Vimar cod. 01840 (2x0,5 mm², tensione nominale di isolamento 300/500 V, SENZA CALZA ). Se non si utilizza un cavo adatto ed avente le stesse caratteristiche elettriche, è molto probabile avere malfunzionamenti gravi e di vario tipo sia in configurazione che nella gestione normale del sistema .

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Il collegamento dei dispositivi può avvenire senza alcun ordine particolare rispettando le polarità riportate nei morsetti. Sono possibili collegamenti di tipo lineare, a stella, o misti, ma non ad anello. La configurazione ideale è quella lineare con un solo alimentatore a metà impianto oppure con due alimentatori agli estremi del cavo bus. Distanza massima tra alimentatore e dispositivo: 180m Distanza massima tra dispositivi ( con backup a metà ): 360m. Distanza minima tra 2 unità di backup: 40 m. E’ importante che il carico sia ben distribuito tra i due alimentatori.

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Si, la parzializzazione è differenziabile a seconda che il SAI venga inserito da una chiave a transponder piuttosto che da un'altra sullo stesso inseritore, oppure differenziandola da un punto di inserimento all’altro della casa ( associando differenti zone di inserimento ai vari Inseritori a Transponder, alle varie Interfacce Radiofrequenza coi telecomandi, o alla centrale stessa con differenti password ) . E’ possibile pure disinserire parzialmente allo stesso modo il SAI, seguendo le istruzioni, dalla versione SW 1.09 della centrale in poi .

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Si, ma innanzitutto gli vanno associate le chiavi seguendole istruzioni del Controllo Accessi che si trovano all’interno del suo imballo, poi va configurato il Lettore nel SAI della centrale ed infine gli vanno riconfigurate nuovamente le chiavi a transponder dal menù della centrale ( che riporta come tipologia di chiavi configurabili anche quelle per i lettori di Controllo Accessi ) . Attenzione che all’inizio la chiave che verrà utilizzata passandola 4 volte sul lettore per iniziare la configurazione come da istruzioni del Controllo Accessi poi NON potrà essere configurata nel SAI . Anche per questo lettore ci potranno essere nel SAI delle Chiavi-SAI e max. 4 Chiavi-Speciali . A funzionamento normale se si utilizza la chiave Speciale, per inserire l’impianto da un Lettore di questo tipo bisogna prima premere per 1 sec. Il tastino di configurazione e poi passare la chiave, per disinserire è sufficiente passare la chiave Speciale . Per Chiavi normali invece non occorre premere il tastino in inserimento dell’impianto SAI .

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Le Chiavi SAI vengono configurate in un solo inseritore poi la centrale fa si che funzionino su tutti gli Inseritori/Lettori a Transponder del sistema. Le Chiavi Speciali funzionano solo negli Inseritori/Lettori a Transponder a cui vengono associate ( anche su più lettori/inseritori ). Ogni inseritore/Lettore può memorizzare al massimo 4 Chiavi Speciali, mentre nell’intero sistema SAI possono essere configurate max. 24 chiavi SAI . Le “Chiavi Controllo Accessi CA” e le “Chiavi Speciali Controllo Accessi CA” sono l’equivalente delle Chiavi SAI e Chiavi Speciali, solo che sono state configurate nei Lettori a Transponder per il Controllo Accessi ( art. 14470/ 16470/20470 ) ?

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Si possono gestire 31 zone distinte ( ma la 31ma è dedicata alla configurazione di sirene e backup ed alle funzioni Antipanico sonoro per le interfacce comandi e per le interfacce radiofrequenza ). Le altre 30 zone possono essere attivate in vari modi a piacimento mediante differenti parzializzazioni del SAI . In ogni zona si possono configurare più dispositivi .

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Si, tramite le Interfacce Contatti e le Interfacce Radiofrequenza; in zone comprese tra la 1 e la 30 si può far commutare un Attuatore a Relè del SAI configurato nella stessa zona senza far suonare le sirene, configurandole nella zona 31 invece è possibile far suonare le sirene ( vedere istruzioni del SAI ) .

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Si, basta collegare i morsetti C-NC di un rivelatore per allarmi tecnici dotato di un contatto pulito a relè, ai morsetti T-C dell’Interfaccia Contatti del SAI, e settare il parametro “rivelazione allarmi tecnici” di quest’ultima su “SI” . L’interfaccia contatti in questo caso è anche in grado di comandare un Attuatore a Relè del SAI configurato nella stessa zona per chiudere eventualmente un’elettrovalvola che interrompe il flusso del gas, ecc .

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Bisogna entrare nel menù di Reset Dispositivo, premere il pulsante di configurazione finchè si accende il led rosso, rilasciare e ripremere il pulsante di configurazione finchè non si spegne. I dispositivi 16935, 16935.B, 14485, 14485.SL, 20485, 20485.N, 20486, 20486.N si resettano come un qualsiasi dispositivo luci. L’unico dispositivo non resettabile è la sirena da esterno 01805 . In seguito ad un reset i dispositivi non funzioneranno più nel SAI e cambieranno il loro indirizzo interno ( è necessario quindi rimuoverli dalla zona dove erano configurati, in quanto restano comunque memorizzati nella lista-dispositivi centrale col vecchio indirizzo ) .

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Si, basta collegare l’uscita di un Attuatore a Relè del SAI configurato nel sistema è possibile comandare un combinatore che abbia un ingresso per contatto pulito, agendo poi sul menù Gestione Messaggi della voce Setup ( nella pagina del SAI ) per selezionare l’evento del SAI che deve attivare il relè

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Vuol dire che è già stato configurato un dispositivo che ha lo stesso indirizzo fisico interno. Bisogna resettare questo nuovo dispositivo. Se si tratta della Sirena 01805 che non è resettabile, bisogna individuare il dispositivo precedentemente configurato che ha lo stesso indirizzo per poi Rimuoverlo, Resettarlo e Riconfigurarlo . Per questo è consigliabile una volta collegati i dispositivi al bus resettarli tutti prima di iniziare la configurazione, o almeno configurare per prime le sirene da esterno .

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E' necessario sommare gli assorbimenti di ogni dispositivo ( centrale, sirene, sensori) presente nel sistema. In base al consumo calcolato e al tipo di alimentatori utilizzati (alimentatore 01800 eroga al max. 320 mA mentre il 01801 eroga 800mA) verifico il numero effettivo di alimentatori e Back-Up da inserire nel sistema. Ricordiamo comunque che in un sistema antifurto, distribuito su unica linea, possono essere collegati max di 2 alimentatori, 2 Back-Up e 2 Back-Up ausiliarie.

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Sì, è necessaria almeno una back-up ( mantiene attivo il bus in caso di mancanza rete elettrica ). E' possibile installare un massimo di 2 back-up per sistema se gli assorbimenti nel bus aumentano o se ci sono dispositivi collegati a più di 180 metri dalla prima back-up. Tra due unità di back-up ci devono essere almeno 40 metri di bus ( ma è meglio distribuirle lungo la tratta di bus piuttosto che tenerle entrambe all’inizio ). Ogni back-up deve prevedere un alimentatore art.01801.

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Per i collegamenti utilizzare il doppino twistato e inguainato Vimar cod. 01840 (2x0,5 mm², tensione nominale di isolamento 300/500 V, SENZA CALZA ). Se non si utilizza un cavo adatto ed avente le stesse caratteristiche elettriche, è molto probabile avere malfunzionamenti gravi e di vario tipo sia in configurazione che nella gestione normale del sistema .

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Il collegamento dei dispositivi può avvenire senza alcun ordine particolare rispettando le polarità riportate nei morsetti. Sono possibili collegamenti di tipo lineare, a stella, o misti, ma non ad anello. La configurazione ideale è quella lineare con un solo alimentatore a metà impianto oppure con due alimentatori agli estremi del cavo bus. Distanza massima tra alimentatore e dispositivo: 180m Distanza massima tra dispositivi ( con backup a metà ): 360m. Distanza minima tra 2 unità di backup: 40 m. E’ importante che il carico sia ben distribuito tra i due alimentatori.

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Si, ma con solo 1 centrale. I due bus saranno separati da un Accoppiatore di Linea ( Router 01845 ), ed è possibile attivare dei gruppi o scenari della parte Convimar in seguito ad inserimento/disinserimento/allarme del SAI . è possibile anche inserire/disinserire il SAI dalla centrale Convimar .

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Si è possibile inserire due livelli di password: - Password Utente che consente un utilizzo limitato del sistema ( risultano inibiti i menù Configurazione e Diagnostica) -Password Installatore che permette di eseguire qualsiasi operazione nel sistema

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Si, ma innanzitutto gli vanno associate le chiavi seguendole istruzioni del Controllo Accessi che si trovano all’interno del suo imballo, poi va configurato il Lettore nel SAI della centrale ed infine gli vanno riconfigurate nuovamente le chiavi a transponder dal menù della centrale ( che riporta come tipologia di chiavi configurabili anche quelle per i lettori di Controllo Accessi ) . Attenzione che all’inizio la chiave che verrà utilizzata passandola 4 volte sul lettore per iniziare la configurazione come da istruzioni del Controllo Accessi poi NON potrà essere configurata nel SAI . Anche per questo lettore ci potranno essere nel SAI delle Chiavi-Master e max. 4 Chiavi-Slave . A funzionamento normale se si utilizza la chiave Slave, per inserire l’impianto da un Lettore di questo tipo bisogna prima premere per 1 sec. Il tastino di configurazione e poi passare la chiave, per disinserire è sufficiente passare la chiave Slave . Per Chiavi Master invece non occorre premere il tastino in inserimento dell’impianto SAI .

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Le Chiavi MASTER vengono configurate su un solo inseritore e poi la centrale fa si che funzionino su tutti gli Inseritori/Lettori a Transponder del sistema, mentre le Chiavi SLAVE funzionano solo negli Inseritori/Lettori a Transponder a cui vengono associate ( anche su più lettori/inseritori ). Ogni inseritore/Lettore può memorizzare al massimo 4 Chiavi SLAVE, mentre nell’intero sistema SAI possono essere configurate max. 24 chiavi MASTER . Le Chiavi Speciali "AI Master" ed "AI Slave" sono l’equivalente delle Chiavi SAI e Chiavi SLAVE, solo che sono state configurate nei Lettori a Transponder per il Controllo Accessi ( art. 14470/ 16470/20470 ) ?

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Si possono gestire 31 zone distinte ( ma la 31° è dedicata alla configurazione di sirene e backup, ed alle funzioni Antipanico sonoro per le interfacce comandi e per le interfacce radiofrequenza ). Le altre 30 zone possono essere attivate in vari modi a piacimento mediante differenti parzializzazioni del SAI . In ogni zona si possono configurare più dispositivi .

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Si, tramite le Interfacce Contatti e le Interfacce Radiofrequenza; in zone comprese tra la 1 e la 30 si può far commutare un Attuatore a Relè del SAI configurato nella stessa zona senza far suonare le sirene, configurandole nella zona 31 invece è possibile far suonare le sirene ( vedere istruzioni del SAI ) .

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Si, basta collegare i morsetti C-NC di un rivelatore per allarmi tecnici dotato di un contatto pulito a relè, ai morsetti T-C dell’Interfaccia Contatti del SAI, e settare il parametro “rivelazione allarmi tecnici” di quest’ultima su “SI” . L’interfaccia contatti in questo caso è anche in grado di comandare un Attuatore a Relè del SAI configurato nella stessa zona per chiudere eventualmente un’elettrovalvola che interrompe il flusso del gas, ecc .

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Bisogna entrare per 3 secondi in “Aggiunta dispositivi in zona 1” e poi premere ESC; a quel punto si hanno a disposizione circa 40 sec. Per resettare i dispositivi ( premendo e rilasciando dopo 1 sec. Il loro tasto di configurazione, per poi ripremerlo e rilasciarlo solo ad avvenuto spegnimento del led rosso di configurazione Per il 16935, 14485, 20485 non è necessario rilasciare il tasto). Scaduti i 40 secondi va ripetuto il tutto per passare ad altri dispositivi. L’unico dispositivo non resettabile è la sirena da esterno 01805 . In seguito ad un reset i dispositivi non funzioneranno più nel SAI e cambieranno il loro indirizzo interno ( è necessario quindi rimuoverli dalla zona dove erano configurati, in quanto restano comunque memorizzati nella lista-dispositivi centrale col vecchio indirizzo ) .

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Vuol dire che è già stato configurato un dispositivo che ha lo steso indirizzo fisico interno. Bisogna resettare questo nuovo dispositivo. Se si tratta della Sirena 01805 che non è resettabile, bisogna individuare il dispositivo precedentemente configurato che ha lo stesso indirizzo per poi Rimuoverlo, Resettarlo e Riconfigurarlo . Per questo è consigliabile una volta collegati i dispositivi al bus resettarli tutti prima di iniziare la configurazione, o almeno configurare per prime le sirene da esterno .

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